Filcom Confsal: “Tutela dei lavoratori dei servizi, servono atti concreti”

Audizione in Terza Commissione regionale: proposte su ammortizzatori sociali, riduzione della Tari e sostegni alle imprese dell’area industriale di San Nicola
Servono interventi concreti per tutelare i lavoratori del terziario e dei servizi dell’area industriale di San Nicola di Melfi, colpiti dalla crisi del comparto automotive. È quanto ha ribadito la Filcom Confsal Basilicata nel corso dell’audizione in Terza Commissione consiliare permanente, alla quale ha partecipato il segretario generale regionale Donato Rosa, depositando una proposta di intervento straordinario. Il sindacato chiede di estendere le tutele occupazionali anche a cuochi, camerieri, addetti alle pulizie e agli altri lavoratori dei servizi, spesso esclusi dalle misure finora rivolte prevalentemente all’indotto automotive e alla logistica.
La proposta si articola su tre direttrici: accesso agli ammortizzatori sociali per le imprese dei servizi economicamente dipendenti dallo stabilimento, riduzioni mirate della Tari per le attività maggiormente in difficoltà e istituzione di un fondo regionale a sostegno dei costi fissi aziendali, proporzionato alle perdite documentate di fatturato. Filcom Confsal propone inoltre un tavolo permanente presso la Regione, con il coinvolgimento di Stellantis, Comune di Melfi, consorzio industriale, associazioni d’impresa e organizzazioni sindacali, per monitorare gli interventi e garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali.
“La crisi di San Nicola non riguarda soltanto una fabbrica, ma un intero sistema economico. Le norme e gli strumenti esistono già: occorre applicarli e trasformare gli impegni in risultati concreti” sottolinea Donato Rosa, che sollecita le istituzioni a passare rapidamente dalle audizioni alle decisioni.





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