Ferrovia, lavori sulla tratta Rocchetta – San Nicola: RFI pubblica l’avviso ai creditori per le opere idrauliche

Il Comune ha reso noto il provvedimento relativo agli interventi di sistemazione idraulica lungo la linea ferroviaria. C’è tempo trenta giorni per la presentazione di eventuali richieste di credito o risarcimento per occupazioni e danni.

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Nuovi aggiornamenti sul fronte delle opere infrastrutturali e della manutenzione del territorio nel comprensorio di Melfi. Sulle pagine dell’Albo Pretorio del Comune è stato pubblicato un importante avviso ai creditori relativo agli interventi di sistemazione idraulica eseguiti di recente lungo la rete ferroviaria locale.

​I lavori sulla tratta ferroviaria

​Il provvedimento amministrativo, richiesto da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), si inserisce nell’ambito dei cantieri aperti per la messa in sicurezza e l’efficientamento della linea. Nello specifico, le opere hanno interessato i lavori di sistemazione idraulica localizzati in corrispondenza del ponticello situato al chilometro 0+648, lungo la tratta che collega Rocchetta S.A. a San Nicola di Melfi.

​I termini per la presentazione dei crediti

​In conformità con le normative vigenti in materia di esecuzione di opere pubbliche e ferroviarie, l’avviso disciplina la tutela di eventuali terzi che abbiano subito disagi o danni materiali nel corso del cantiere.

​Il testo specifica che chiunque vanti crediti nei confronti dell’esecutore dei lavori — in particolare per indebite occupazioni temporanee o definitive di aree e stabili, oppure per danni arrecati a proprietà private e pubbliche durante lo svolgimento delle attività di cantiere — potrà avanzare le proprie richieste.

​A tal fine è stato fissato un termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione dell’atto, entro il quale gli interessati dovranno presentare formalmente le ragioni del proprio credito corredate dalla relativa documentazione probatoria.

​Trascorso il periodo stabilito, l’amministrazione comunale provvederà a trasmettere la documentazione e gli eventuali reclami raccolti direttamente agli uffici competenti dell’ente ferroviario, per le successive verifiche e la liquidazione delle posizioni riconosciute legittime. 

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